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DESCRIPTION:\nIl percorso di visita offre al pubblico le novità emerse dall
 a campagna di indagini diagnostiche condotte nel Museo\, grazie a importan
 ti collaborazioni istituzionali – alla base di questa mostra – che permett
 eranno un approccio originale sia alle opere d’arte\, sia al lavoro della 
 bottega dell’artista e a quelle dei sui seguaci\, mettendo in luce il comp
 lesso lavoro che sta dietro la creazione di originali\, multipli\, copie\,
  derivazioni.\nIl Museo e Real Bosco di Capodimonte\, infatti\, conserva a
 lcune opere autografe di grande rilevanza\, che permettono di esemplificar
 e i momenti principali della carriera dell’artista: L’Eterno e la Vergine\
 , due frammenti della Pala di San Nicola da Tolentino (1500-1501) prima op
 era nota del diciassettenne Raffaello\, dipinta per la chiesa di Sant’Agos
 tino di Città di Castello\, distrutta alla fine del Settecento\, il Ritrat
 to di Alessandro Farnese (1511 circa) il giovane cardinale che tanti anni 
 dopo diventerà il potente papa Paolo III\, il Mosé e il roveto ardente (15
 14) cartone preparatorio eseguito per l’affresco della volta della Stanza 
 di Eliodoro in Vaticano\, la Madonna del Divino Amore (1516-18) dipinto tr
 a i più ammirati dell’artista nel corso del Cinquecento\, poi caduto nell’
 oblìo e sottratto solo recentemente\, anche grazie alle indagini scientifi
 che e al restauro\, alla sfortuna critica in cui era caduto nel Novecento.
 \nMa Capodimonte conserva anche un’opera fondamentale di Giulio Romano\, i
 l principale allievo di Raffaello\, la Madonna della gatta (1518-1520 ca.?
 )\, eseguita seguendo un modello del maestro\, e di cui le indagini diagno
 stiche aiutano a comprendere meglio tanto la complessa genesi esecutiva\, 
 quanto le cause dei problemi che ne hanno resa problematica la conservazio
 ne.\nUna serie di copie\, derivazioni\, multipli\, alcune delle quali fors
 e elaborate nella bottega stessa dell’artista (Madonna del Passeggio\, Mad
 onna del Velo)\, altre per mano di artisti di prima grandezza per committe
 nti importanti – è il caso della famosa copia del Ritratto di Leone X di A
 ndrea del Sarto – dove la nozione di ‘copia’ costeggia quella di ‘falso d’
 autore’\, e che secondo Vasari avrebbe ingannato lo stesso Giulio Romano –
  o forse per esercitazione\, come il San Giuseppe dalla Madonna del velo r
 ealizzato da Daniele da Volterra.\nQueste\, assieme ad altre realizzate da
  più meccanici copisti (Madonna Bridgwater) permettono di esplorare ad amp
 io raggio questo tipo di produzione\, che costituiva larga parte dell’oper
 a delle botteghe del Cinque e del Seicento e che oggi forma una parte enor
 me\, anche se spesso trascurata\, del nostro patrimonio artistico.\n https
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LOCATION:Museo e Real Bosco di Capodimonte (Via Miano\, 2/I piano\, 80145 N
 apoli NA\, Italia)
SUMMARY:Raffaello a Capodimonte: l’officina dell’artista
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